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L’AI non richiede un nuovo diritto ma l’adattamento di quello classico, di O. Pollicino, Milano Finanza, 04-03-2026

Un vecchio – ma ancora attualissimo – dibattito della cultura giuridica americana ruota attorno alla provocazione (seconda metà degli anni ’90, primi casi giudiziari che si giocano sul web) di Frank Easterbrook sul cosiddetto «law of the horse».

L’idea era semplice: non esiste un diritto dei cavalli, come non esiste un diritto delle nuove tecnologie sganciato dai principi generali del diritto (che per Easterbrook è la categoria unitaria del diritto degli animali). Studiare il diritto dei cavalli – si sosteneva – non aiuta a capire il diritto; al contrario, sono le categorie generali del diritto che permettono di affrontare anche i problemi posti dai cavalli, e oggi dalle tecnologie digitali.

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