Non è la prima volta che una grande impresa tecnologica entra in conflitto con lo Stato su questioni di sicurezza nazionale. Il precedente più noto resta il caso Apple–FBI del 2016, quando l’azienda rifiutò di sviluppare un software capace di consentire alle autorità di accedere ai dati contenuti in un iPhone utilizzato in un’indagine antiterrorismo. In quel caso lo scontro riguardava la cifratura dei dati e la possibilità per lo Stato di imporre una forma di cooperazione tecnica a un’impresa privata.
Leggi l’articolo completo: Il Dubbio del 05-03-2026, p. 11





