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Distinguere tra informazione, ricerca e sfruttamento commerciale del dato personale, di O. Pollicino e F. Paolucci, Milano Finanza, 29-07-2026

Che l’intelligenza artificiale stia modificando il lavoro degli studi legali non è una novità. Ciò che va invece osservato è la selezione di strumenti sempre più presenti nel mercato in grado di supportare il lavoro del legale non solo nella redazione assistita di testi ma soprattutto nella ricerca, nell’analisi e nella classificazione di atti precedenti e decisioni giudiziarie. Il valore di questi strumenti dipende però dalla qualità e dalla liceità dei dati che li alimentano. Quando si tratta di norme e massime il problema è relativamente semplice. Quando invece si tratta di sentenze contenenti dati personali, e in particolare informazioni relative a condanne penali, la questione diventa delicata.

Leggi l’articolo completo: https://edicoladigitale.milanofinanza.it/class/pageflip/swipe/mf/20260729mf#/16/

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