È stato pubblicato il nuovo Law and Policy Brief di Pollicino AIdvisory, a firma di Alberto Stazzone, Senior Advisor, dal titolo “Contractual AI Governance as an Architecture of Instrumental Rationality”.
Il contributo affronta una questione sempre più centrale nel dibattito europeo e internazionale: come tradurre principi etici e obblighi regolatori in meccanismi di governance effettivamente operativi nei contesti organizzativi e contrattuali. In un ecosistema caratterizzato da catene del valore complesse e asimmetrie informative tra provider e deployer, il rischio tende infatti a essere allocato per inerzia, attraverso configurazioni contrattuali standard, piuttosto che per scelta consapevole e strutturata.
Il Policy Brief propone di considerare il contratto non come mero strumento di ripartizione della responsabilità ex post, ma come infrastruttura abilitante della governance dell’intelligenza artificiale. L’architettura contrattuale diventa così il livello operativo in cui controllo, flussi informativi e poteri decisionali vengono definiti ex ante, rendendo concretamente esercitabili le aspettative regolatorie.
Muovendo dall’analisi dei gap operativi nella governance dell’AI e delle dinamiche di rischio introdotte dai sistemi algoritmici – incluse le incertezze intrinseche di natura tecnica e la distribuzione asimmetrica delle capacità di controllo lungo la supply chain – il Brief sviluppa una logica contrattuale articolata in cinque fasi: identificazione del rischio, allocazione del controllo in base alla capacità effettiva, verificabilità, rimedi proporzionati e adattabilità nel tempo.
La proposta si distingue per un approccio sistemico e capacity-aligned, che supera le prassi negoziali fondate esclusivamente sul potere contrattuale o su modelli standardizzati, introducendo una struttura coerente per governare il rischio AI lungo l’intero ciclo di vita del sistema. La logica viene applicata a tre scenari ricorrenti: deployer che operano in condizioni di asimmetria informativa, provider che devono scalare in modo sostenibile la compliance, e organizzazioni che intendono integrare la governance contrattuale nei propri processi interni.
Il documento si inserisce nel quadro dell’AI Act e ne evidenzia i limiti attuativi, sottolineando come l’effettività delle prescrizioni normative dipenda da assetti organizzativi e contrattuali che non sono auto-esecutivi. In questa prospettiva, la progettazione contrattuale diventa uno strumento strategico per rendere la compliance sostenibile, verificabile e adattiva.
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