La cifra è inevitabilmente destinata a conquistare i titoli: miliardi di dollari per chiudere il contenzioso tra Meta e una vasta coalizione di Stati americani sulle conseguenze dell’utilizzo di Facebook e Instagram da parte dei minori. Eppure è probabilmente la parte meno interessante della vicenda. Il punto vero è un altro. Per comprendere ciò che sta accadendo bisogna spostare lo sguardo dalla responsabilità per i contenuti alla responsabilità per l’architettura.
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