La transizione digitale rappresenta una delle direttrici strategiche più rilevanti del PNRR, ma anche uno dei suoi banchi di prova più complessi. Il volume Transizione digitale e divari territoriali. La sfida del PNRR, curato da Coduti e Rosa, affronta questo nodo centrale mettendo in luce come l’innovazione tecnologica, se non adeguatamente governata, rischi di amplificare disuguaglianze già esistenti tra territori, istituzioni e cittadini.
All’interno di questo quadro, i contributi a firma di Oreste Pollicino assumono un rilievo particolare per l’analisi del rapporto tra digitalizzazione, garanzie costituzionali e Stato di diritto. L’attenzione non è rivolta alla tecnologia in sé, ma alle condizioni giuridiche e istituzionali che ne rendono possibile un’adozione compatibile con i principi fondamentali dell’ordinamento, evitando che l’innovazione proceda in modo diseguale o privo di adeguati contrappesi.
Il filo conduttore è la necessità di una transizione digitale “costituzionalmente orientata”, nella quale l’attuazione del PNRR non si limiti a colmare ritardi infrastrutturali, ma rafforzi la capacità delle istituzioni di garantire diritti, trasparenza e accountability anche nell’ecosistema digitale. In questa prospettiva, il diritto – e in particolare il diritto costituzionale ed europeo – diventa uno strumento essenziale per governare il cambiamento, non un vincolo da aggirare.
Il volume offre così una riflessione che va oltre la dimensione economica e tecnica del PNRR, interrogandosi sulle sue implicazioni di lungo periodo per la tenuta del rule of law nell’età della digitalizzazione. I contributi di Oreste Pollicino si inseriscono pienamente in questo dibattito, proponendo una lettura che lega transizione digitale, politiche pubbliche e tutela dei diritti fondamentali in una cornice coerente con le sfide regolatorie europee contemporanee.
Il paper completo è disponibile qui: https://www.cacuccieditore.it/62-transizione-digitale-e-divari-territoriali-la-sfida-del-pnrr-9791259655837





